Quali sono i sintomi degli attacchi di panico

 

SINTOMI DEGLI ATTACCHI DI PANICO

Quali sono i sintomi e come sono fatti gli attacchi di panico?

-         i sintomi di un attacco di panico di solito iniziano improvvisamente e comprendono tachicardia, sensazione di oppressione al petto, mancanza di respiro, vertigini, formicolìo e forte ansia.

-         anche se il disturbo di panico è un disturbo importante e pesante da sostenere, non è legato a problemi fisici e organici

-         le persone che soffrono di attacchi di panico possono utilizzare delle tecniche e delle strategie per diminuire l’intensità dei sintomi, per curare definitivamente il disturbo.

 

Come sono fatti e quali sono i sintomi degli attacchi di panico?

Gli attacchi di panico possono comprendere gli stessi sintomi di un disturbo d’ansia; tuttavia hanno dei tratti distintivi. Gli attacchi di panico rappresentano un importante problema per la salute. Si conta che almeno il 20% della popolazione abbia vissuto episodi di panico nel corso della propria vita; si conta che ad essere colpite dal disturbo di panico le donne sono il doppio rispetto agli uomini. Nella maggior parte dei casi si evidenzia come il primo episodio di panico si è avuto intorno ai vent’anni di età. Gli attacchi di panico tuttavia hanno notevoli differenze con disturbi d’ansia generale soprattutto per il fatto di essere improvvisi e inaspettati, in alcuni casi sembrano essere sensibili ad delle situazioni specifiche. Solitamente la sensibilità a determinati luoghi o situazioni avviene dopo qualche tempo dall’esordio  dei primi attacchi. In molti casi il disturbo diventa invalidante, nel senso che impedisce lo svolgimento di normali attività quotidiane, in alcuni casi addirittura gli spostamenti senza l’accompagnamento di una persona considerata sicura.

 

Casi clinici di attacchi di panico nei bambini è possibile trovarli, secondo statistica, nello 0,7% dei bambini. Nei bambini è più frequente trovare un disturbo di ansia generalizzata.

 

Sebbene abbiamo visto che nella popolazione adulta le donne vengono colpite con una percentuale doppia rispetto agli uomini, ragazzi e ragazze tendono a soffrire di questo disturbo con una frequenza uguale.

 

Se in un’occasione, qualcuno ha avuto l’attacco di panico, ad esempio mentre era alla guida della propria automobile, o mentre faceva la spesa in un luogo affollato, o mentre era in ascensore; questa persona potrebbe sviluppare paure irrazionali, tecnicamente definite come fobia. A causa di queste fobie potrebbe iniziare ad evitare certi luoghi e situazioni che secondo la persona potrebbero richiamare una crisi simile. Il grado di evitamento e l’intensità dell’ansia riguardo alla possibilità di avere un altro attacco o raggiungere il livello, per cui la sola idea di affrontare un’attività,una situazione,un luogo simile a quello in cui in precedenza si ha avuto un attacco di panico; innesca l’inizio di un altro pseudo attacco di panico causando grave difficoltà per l’individuo rispetto alle proprie capacità o addirittura alla possibilità di spostarsi liberamente. In questa situazione, si può fare diagnosi di disturbo di attacchi di panico con agorafobia. Quindi quando si fa diagnosi di disturbo di attacchi di panico bisogna definire se è presente o meno agorafobia. Come per altri disturbi psicologici il disturbo di panico può avere un grave impatto sulla vita quotidiana di una persona a meno che l’individuo non riceva un adeguato e reale trattamento.

 

Gli attacchi di panico nei bambini possono causare importanti problemi come, ad esempio, l’evitamento della scuola, la comparsa di crisi alla separazione dai genitori fino ad arrivare a disturbi depressivi.

 

I criteri diagnostici per l’attacco di Panico secondo il DSM-IV-TR* sono i seguenti:
Un periodo preciso di paura o disagio intensi, durante il quale quattro (o più) dei seguenti sintomi si sono sviluppati improvvisamente ed hanno raggiunto il picco nel giro di 10 minuti:

palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia

sudorazione

tremori fini o a grandi scosse

dispnea o sensazione di soffocamento

sensazione di asfissia

dolore o fastidio al petto

nausea o disturbi addominali

sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento

derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi)

paura di perdere il controllo o di impazzire

paura di morire

parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)

brividi o vampate di calore.

 

*   American Psychiatric Association (2000). DSM-IV-TR Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders , Fourth Edition, Text Revision. Edizione Italiana: D.S.M-IV-TR Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Masson, Milano

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Viale Mazzini, 76 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 © 2016 Frontier Theme
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