Quali sono le conseguenze di un attacco di panico

 

Il segno distintivo del disturbo d’ansia generalizzato ( GAD ) è l’eccessivo preoccuparsi delle cose di tutti i giorni. I sintomi includono : la paura persistente, a volte senza alcuna causa evidente, paura che è presente tutti i giorni.  Incapacità di concentrarsi, tensione muscolare, dolori muscolari. Diarrea, mangiare poco o troppo, Insonnia, Irritabilità, Perdita del desiderio sessuale.

 

Per i bambini in età scolare, i sintomi includono : Paura di essere lontano dalla famiglia, paura di andare a scuola, paura degli sconosciuti…
 

Per molte persone, il primo attacco di panico può verificarsi in concomitanza di un periodo stressante. Può accadere durante una grave malattia pericolosa o dopo un di incidente. Può presentarsi in seguito alla perdita di un rapporto, o alla separazione dalla famiglia. Una donna può avere il suo primo attacco di panico dopo aver partorito.

E ‘anche possibile per un primo attacco di panico sia causato da una reazione ad un farmaco o una reazione all’assunzione di nicotina o caffeina.

Gli esperti ritengono che tali circostanze stressanti possono far iniziare il circolo degli attacchi di panico.

Conseguenze possibili nel disturbo di panico includono :

    * Sentimento di stanchezza causato dalla mancanza di sonno.
    * Uso di droghe o alcool (per intorpidire le tue paure o dare un falso senso di coraggio per affrontare le situazioni temute).
    * Avere la depressione.
    * Avere paure irrazionali ( fobie ).
    * Avere altri disturbi d’ansia, come il disturbo da stress post traumatico.
    * Avere difficoltà a relazionarsi con gli altri in contesti sociali a causa di intensi sentimenti di ansia.
* Attacchi di panico ricorrenti possono essere da lievi a gravi. Essi possono continuare per anni, soprattutto se si hanno anche agorafobia ( evitare luoghi dove si teme si verificherà un altro attacco)

 

* Si possono avere alternanze tra lunghi periodi di tempo senza attacchi di panico ed altri periodi di tempo in cui gli attacchi si verificano spesso.
 * Si possono trovare anche altre condizioni collegate con disturbo di panico e attacchi di panico, come la droga o alcol, problemi di depressione o altri disturbi di salute mentale.

In queste situazioni è necessario richiedere un intervento specialistico

Senza un trattamento adeguato il disturbo di panico potrebbe durare tutta la vita. La maggior parte delle persone con disturbo di panico dopo un trattamento migliorano sensibilmente e sono in grado di tornare ad una vita normale.

 

CONSEGUENZE DEGLI ATTACCHI DI PANICO

Senza trattamento gli attacchi di panico tendono a verificarsi ripetutamente per mesi ed anni. Sebbene solitamente le prime crisi con i primi sintomi si presentano nella prima età adulta, gli attacchi di panico possono comparire in qualsiasi momento della vita. Le complicazioni che possono svilupparsi a causa di un disturbo di panico, caratterizzato da continue crisi, è quello di sviluppare altri disturbi psicologici che possono includere paure irrazionali, fobia soprattutto nell’ uscire di casa (agorafobia), evitamento delle situazioni sociali, depressione, problemi in campo scolastico, lavorativo o familiare, pensieri suicidari, problemi legati all’uso di alcol o ad altre sostanze.

Se non trattati, l’ansia e gli attacchi di panico possono peggiorare e compromettere gravemente la qualità della vita della persona. Il paziente che non tratta il disturbo può anche avere periodi di miglioramento spontaneo; tuttavia gli attacchi di panico si ripresentano  periodicamente in modo sempre più frequente. Quindi difficilmente il paziente riesce a guarire spontaneamente senza ricevere trattamenti adeguati per il disturbo di panico.

Un paziente in psicoterapia, solitamente, ottiene il miglioramento entro un periodo relativamente breve di circa due o tre mesi. Quindi il trattamento con psicoterapia del disturbo di panico porta alla  riduzione in modo sostanziale della gravità e della frequenza delle crisi di panico fino a risolvere completamente il disturbo in un’altissima percentuale dei pazienti trattati. Inoltre gli studi dimostrano che il paziente che ha seguito un buon trattamento di psicoterapia cognitivo-comportamentale ha una bassissima possibilità di avere recidive del disturbo negli anni, rispetto al paziente trattato soltanto con psicofarmaci.

Il disturbo di attacchi di panico è una condizione psicologica dolorosa e debilitante che può essere associata all’agorafobia. La diagnosi di attacchi di panico richiede il manifestarsi di ricorrenti attacchi di panico inaspettati, la presenza di almeno cinque sintomi tra i 13 conosciuti per il disturbo di panico con ricorrente ansia anticipatoria, ossia angoscia per la possibilità di poter avere una crisi di panico e di quali possono essere le sue implicazioni; pertanto, in virtù di questi pensieri e paure, si ha un cambiamento significativo in quello che sarebbe stato il comportamento normale del paziente.

La diagnosi precoce dell’orientamento su  interventi appropriati può evitare che il paziente arrivi in psicoterapia dopo essere stato psicologicamente deteriorato da anni di attacchi di panico. Il paziente in psicoterapia riacquista  subito la fiducia e le capacità di vivere adeguatamente nella società.

Il disturbo di panico è quindi un’ansia caratterizzata da attacchi inaspettati spesso associati ad alcune situazioni e dove è presente l’evitamento delle situazioni e dei luoghi derivante dalla paura di poter avere ulteriori attacchi. Il disturbo di panico non trattato può avere un decorso cronico e produrre disabilità significativa e angoscia personale. Purtroppo il rilevamento del disturbo e la corretta diagnosi possono mancare in quanto i sintomi del disturbo imitano i sintomi clinici di altre condizioni mediche che possono ingannare il professionista non esperto. Il riconoscimento precoce e tempestivo e, quindi, il trattamento adeguato sono le chiavi per gestire in modo efficace questo disturbo.

Una corretta diagnosi di disturbo di panico viene fatta in considerazione di alcuni fattori:

-         la presenza di crisi di panico inaspettate

-         la preoccupazione persistente di avere un altro attacco

-         la paura catastrofica delle implicazioni di una crisi

-         un cambiamento significativo nel comportamento correlato agli attacchi

 

Nei pazienti con attacchi di panico il disturbo è solitamente accompagnato da agorafobia. L’agorafobia può comportare l’evitamento delle attività che si teme possano provocare un attacco; l’evitamento delle situazioni in cui la fuga potrebbe non essere immediatamente possibile, l’evitamento di tutte quelle situazioni in cui non possono essere accompagnati da una persona ritenuta “ sicura” la quale credono potrebbe aiutarli in caso di una crisi.

 

I tipi più comuni di paura e di evitamento agorafobico:

- essere lontani da casa

- non avere la compagnia di una persona sicura

- sforzi e attività fisica che i pazienti ritengono possano provocare un attacco di panico

- andare in posti dove la fuga è facilmente possibile: uffici, ristoranti, negozi, trasporti pubblici

- mettersi alla guida

- posti dove sarebbe imbarazzante

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Viale Mazzini, 76 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 © 2016 Frontier Theme
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